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Paliacio

tradizioni


Il Conte di Sindia Cavaliere del 500

Discendenza genealogica


Il Marchese Don Gavino Cugia Ledà, primogenito del Marchese Don Giovanni Battista Cugia Bertolotti, sposò Donna Giovanna Paliacho Borro dei Marchesi della Planargia. Costei era sorella (la primogenita delle sorelle) del Marchese della Planargia Don Giovanni Antonio Paliacho Borro al quale, come erede della madre e dello zio, nel 1839 venne riconosciuto il titolo feudale di Marchese di San Carlo.Morto il Marchese Paliacho Borro, il titolo di San Carlo venne regolarmente riconosciuto al Marchese di Sant'Orsola Don Giovanni Battista Cugia Paliacho, in quanto figlio di Don Gavino Cugia Ledà e Donna Giovanna Paliacho Borro, che alla morte del fratello era divenuta Marchesa di San Carlo, Marchesa della Planargia e Contessa di Sindìa, tutti titoli feudali e quindi trasmissibili per linea femminile.
Don Diego Cugia Cadello, Viceintendente Generale della Sardegna, visse pure a Cagliari dove sposò nel 1814 Donna Speranza Paliacho Borro dei Marchesi della Planargia, altra sorella del Marchese della Planargia Don Giovanni Antonio Paliacho Borro, Marchese di San Carlo, ed ebbe tre maschi:
Don Efisio, uomo illustrissimo, militare di carriera, Generale, Ministro della Guerra e della Marina, Aiutante di campo di S.A.R. il Principe di Piemonte, decorato della Croce di Grand' Ufficiale dell'Ordine Militare di Savoia e della Gran Croce dei S.S. Maurizio e Lazzaro, Prefetto e Deputato al Parlamento, morto celibe a Roma nel 1872; Don Litterio, Maggiore di Fanteria, morto celibe a Brescia nel 1866, per le ferite riportate a Custoza dove eroicamente aveva combattuto; Don Francesco, nato postumo nel 1829, Colonnello d'Artiglieria, Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia, decorato di due Medaglie d'Argento al V.M., Deputato al Parlamento, Cavaliere di Onore e Devozione del S.M.O.M. (Sovrano Militare Ordine di Malta).




Discendenza cavalleresca



Paliacho: Los Paliachos son cavalleros mas de dozientos años (pues Juan Francisco Paliacho de la ciudad de Sasser tuvo el privilegio de cavallerato en 9 de Junio del año 1544 segun se halla registrado en el Real Archivo), y de estos procedian el Dr. Dn. Gavino, y Dn. Thomas Paliacho y Sanatelo, y otros como Dn. Ignacio Paliacho que fuè Reg.te de toga en el Sup.mo Consejo de Sardeña en la Real Corte de Turin y comprò la Planargia de Bosa y fuè padre del actual marq.s Dn. Gavino Paliachio que fuè coronel del Reg.to Sardo y general de las armas y gobernador de Caller y despues passò Comandante del Condado de Nissa, y se halla tambien Th. G.ral en las Reales armadas cuyo primogenito

Dn. Ant.o Ignacio Paliachio y Manca conde de Sindia esta casado con D.a Maria Imbenia Borro hija de D.n Juan Ant.o Borro de la villa de Culler.

A Don Ignacio Paliacho residente en Turin, que comprò la encontrada dela Planargia de Bosa, que era dela familia de Olives, le diò el titulo de Marq.s de la Planargia, y al primogenito de Conde de Sindia, año 1756. A este sucediò Dn. Gavino Gobernador de los cabos de Caller y gallura su hiyo primogenito, a Don Gavino sucediò Dn. Ant.° Ignacio, y a este su primogenito Dn. Gavino Paliacho y Borro, que muriò moço en los... de agosto del 1816. Despues tres o quatro año que posehya los feudos y sucediò el unico hermano cadete que tenia Dn. Juan Ant° quies servia a S.M. de capitano de cabaleria, oy Marques de la Planargia casado con D.a Maria Angela Nin y Carcasona hiya primogenita del Marques de S.to Tommas Dn. Tomas Nin hoy viviente.



anno 1787 e nominato guardiano dell'Arciconfraternita di Orazione e Morte della chiesa di S. Giacomo a Sassari


Origini militari

Gavino Pagliaccio della Planargia, nel 1744 capitano di una delle compagnie dell'appena costituito rgt. di Sardegna, promosso nel 1768 Luogotenente Colonnello, nel 1771 Colonnello, nel 1776 Brigadiere di Fanteria, comandante del rgt. di Sardegna tra il 1777 e il 1783 è governatore interinale di Nizza e del suo contado, nel 1783 è promosso Maggior Generale e fra l'83 e l'87 Governatore della città e castello di Cagliari e comandante delle armi in Sardegna, nel 1787 è nominato comandante della città e del contado di Nizza, nel 1789 è promosso Luogotenente Generale, nel 1794 è Gran Maestro dell'artiglieria nel Regno di Sardegna. È uno dei personaggi più citati dalla storiografica per la tragica morte che lo colse nel corso dei tumulti del 1795 a Cagliari.Uomo di grandi capacità militari seppe affermarsi per le sue qualità come ben dimostrano le patenti che ne scandiscono la carriera e che recitano:"Il vantaggioso concetto di talenti, abilità, ed esperienza del Conte di Tindia D. Gavino Pagliaccio, che ci determinò in 9mbre 1765 a promoverlo alla Maggiorità del Reggimento di Sardegna, essendosi vieppiù confermato, ed accresciuto in Noi dalle distinte riprove delle accennate sue qualità, che diedeci nell'esercizio d'essa carica riempiendone i doveri con esattezza, corrispondente al vivo zelo, di cui lo conosciamo animato per il nostro servizio, ci ha invitati a compartirgli i maggiori effetti delle nostre grazie, con avanzarlo alla carica di Tenente Colonnello di detto Corpo, invece del Cavaliere del Castiglio resosi defonto…Dat. In Torino li tre del mese di Settembre l'anno del Signore mille sette cento sessant'otto" (61);"La medesima graziosa prevenzione, che ci mosse già a distinguere il Conte di Tindia ora Marchese della Planargia Dn Gavino Pagliaccio, con acceleragli l'avvanzamento alla carica di Tenente Colonnello del Reggimento nostro di Sardegna ci ha ora disposti a manifestargli in modo vieppiù distinto la considerazione che facciamo dei suoi talenti, zelo, ed attaccamento al Reale nostro servizio anticipandogli nuovamente gli effetti delle nostre grazie con promoverlo al posto di Colonnello dello stesso Reggimento, invece del Cavagliere di Piossasco destinato ad altro Impiego…Dat. In Torino li sedici del mese di marzo l'anno del Signore 1771" (62);"I distinti talenti, il vivo attaccamento al Real Servizio, l'instancabile attività, e la sempre regolata condotta che il Marchese della Planargia Dn. Gavino Pagliaccio fece comparire in tutto il corso della militare sua carriera, sono le doti che mossero il mio Real Genitore ad avanzarlo gradatamente alla carica di Colonnello del Reggimento di Sardegna. Nell'esercizio di questa aggiungendo egli nuovi titoli alle sue benemerenze, colla sollecita cura e vigilanza, onde s'impiega a promovere nel suddetto Corpo insieme all'accurata osservazione del sistema da Noi stabilito per le nostre Truppe, la più esatta e regolare disciplina; ci veggiamo invitati a dargli noi pure una testimonianza dello special gradimento che ci risulta da tali suoi servigi, col promuoverlo come facciamo alla carica di Brigadiere di fanteria nelle nostre armate…Dat. In Torino li 27 giugno 1776…" (63);"Vanno del pari nel Marchese della Planargia Dn Gavino Pagliaccio Brigadiere di Fanteria nelle nostre Armate singolare talento per la militare carriera, e l'incessante di lui cura per renderli fruttuosi e corrispondenti al vivo suo zelo per il nostro Reale servizio e ne rimaniamo pienamente accertati non solo dalla regolare condotta, indefessa attività, e vigilanza con cui riempiendo egli accuratamente tutte le parti de' propri doveri fu mai sempre inteso ad esigerne altrettanto da' suoi Dipendenti ad a promuovere nel Reggimento di Sardegna del quale è Colonnello Comandante, del nuovo sistema da noi adottato per le Nostre Truppe, ma eziandio dalle distinte testimonianze di abilità e saviezza con cui nel 1777, ed anche in quest'anno si disimpegnò dal provvisionale appoggiatogli comando della Città, e del Contado di Nizza, con siffatti lodevoli portamenti essendosi egli conciliata la nostra particolar propensione ci siamo volentieri disposti a dargliene una nuova publica riprova con promuoverlo insieme a parecchi altri Ufficiali alla carica di Maggior Generale di fanteria nelle nostre Armate….2 giugno 1783" (64);"Ci sono tuttora presenti le testimonianze di savio accorgimento e di particolare abilità, che il Marchese della Planargia Dn Gavino Pagliaccio, Maggior Generale di Fanteria nelle nostre Armate, diede a divedere, allorché nel 1777 e nel 1783 ebbe a reggere il provisionale comando della Città, e del Contado di Nizza. Nel riempimento di tale replicata incumbenza, che punto non lo distolse dal proseguire, ed accrescere, come fece, le sue benemerenze nell'esercitare con sempre eguale distinzione di attività, intelligenza, e zelo il Comando del Reggimento Sardo, li diede con sua lode a conoscere, che ben potressimo con pieno accertamento del nostro servizio Reale quando sia prevalerci della di lui persona nell'effettività dell'addiatato comando di Nizza. In questo medesimo concetto ci confermò, dacché trasportato alla carica di Governatore della Città, e Castello di Cagliari, e di Generale Comandante delle Armi del Regno n.ro di Sardegna, nulla ci lasciò desiderare di quanti ci promettevano i conosciuti di lui talenti, e la sperimentata sua premura di rendere fruttuoso l'impiego di tutti gli oggetti alla di lui cura affidati; chepperò nell'avere ora Noi determinato di richiamarlo in Terra ferma, profittiamo con piacere della vacanza che, per la destinazione del Conte di S.t Andrea alla carica di Viceré del Regno nostro di Sardegna, sta per farsi dello stesso comando della Città, e del contado di Nizza, per nominarvelo…Dat' in Torino li 10 di Febbraio 1787" (65);"Sono affatto corrispondenti alla giusta nostra aspettativa le testimonianze di vivo zelo, indefessa applicazione, e savio accorgimento, che il Marchese della Planargia Dn Gavino Pagliaccio Maggior Generale di fanteria nelle n.re Armate, continua a manifestare nell'esercizio dell'affidatogli comando della Città, e del Contado di Nizza; e poiché in tal guisa ci richiama egli alla memoria i distinti portamenti, con cui giunse gradatamente a sostenere la Carica di Colonnello Comandante del Reggimento di Sardegna, d'onde poi venne trasportato a quelle di Governatore della Città, e del Castello di Cagliari, e di Gen.ale Comandante in esso Regno, nei quali impieghi nulla mai lasciò desiderare di quanto ci promettevano i particolari suoi talenti, e la costante sua accuratezza nel riempimento de proprii doveri, noi ci veggiamo con piacere disposti a fregiare di nuovo lustro la sua persona, ed estendere a lui pure in questa occasione gli effetti della Reale nostra munificenza con promoverlo Luogotenente Generale di fanteria nelle nostre Armate…Dat in Torino Li 25 marzo 1789" (66).
Raffaele Pagliaccio della Planargia, in servizio nel rgt. di Sardegna è promosso Luogotenente Colonnello nel 1790, nel 1794 è nominato Sergente Maggiore della fanteria miliziana.

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