Associazione cavalieri Macomer


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S.Leonardo

iniziative

Il Borgo campestre di S.Leonardo Siete Fuentes






partenza ore 9 sede associazione
territori 2 macomer
Santulussurgiu
percorso Km.
15
media difficoltà
pausa pranzo ore
13,30
S. Leonardo
punti di sosta colonia ex POA
durata 6 ore
altimetria minima
altimentria
massima

Visualizza S. Antonio San Leonardo in una mappa di dimensioni maggiori



Si narra che Guelfo della Gherardesca figlio del Conte Ugolino venne in Sardegna per vendicare lo sterminio della sua famiglia e sconfitto nel campidano fuggì percorrendo a cavallo i boschi del Montiferru. Chese di essere accolto nel Convento dei Gerosolmitani di S. Leonardo dove morì.


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San Leonardo di Siete Fuentes (metà XII; primo quarto XIV sec.)
Giudicato di Torres, curatoria del Montiferru

La chiesa di San Leonardo è un autentico monumento medievale legato all'antica pertinenza all'ordine degli Ospedalieri di San Giovanni. Nel "Condaghe di San Nicola di Trullas" (XII-XIII secolo) è menzionata una "villa VII funtanas", mentre nel 1341 si ha notizia di una "ecclesia septem fontium". Una fonte documentaria del 1355 attesta l'esistenza dell'ospedale di San Leonardo di sette fontane, tenuto dagli Ospedalieri di San Giovanni. Mancano fonti che attestino la data di fondazione o di consacrazione, tanto meno le diverse fasi costruttive dell'edificio religioso. Alla metà del XII secolo potrebbe risalire una prima aula mononavata con abside semicircolare, ampliata fra XIII e XIV secolo con

l'abbattimento del muro e la ricostruzione dell'abside, che assunse l'attuale pianta quadrangolare. L'edificio è in conci di basalto. La facciata è suddivisa in orizzontale da archetti a tutto sesto che separano la parte inferiore con i due portali da quella superiore timpanata. La parte inferiore a sua volta è partita da una lesena. Le paraste cingono i lati della facciata: in quella destra rimangono tracce di probabili strutture di raccordo con edifici circostanti. Il timpano è coronato da archetti pensili a tutto sesto su peducci. I portali sono del tipo architravato e lunettato a tutto sesto. Nella parasta all’angolo destro della facciata, un moncone d’arco sembra costituire l’unico residuo delle strutture di raccordo della chiesa all’ospedale.

San Leonardo, venne scelta per fondarvi un ospedale da

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da parte dei Cavalieri di San Lazzaro, che curavano i soldati di ritorno dalle crociate e i lebbrosi.

L'ordine ebbe un tale sviluppo da portare alla costruzione di un nuovo ospedale, anch'esso sotto la protezione di San Giovanni Battista: l'ordine prese quindi il nome di Giovannìti o cavalieri di San Giovanni Gerosolimitàno, e successivamente quello dei Cavalieri di Malta. Man mano che l'ospedale cresceva d'importanza, la chiesa di San Leonardo fu ampliata conservando in parte lo stile romanico e solo in alcune parti assunse lo stile gotico dell'epoca. La zona godette in questo periodo di elevato prestigio e cospicue ricchezze, epoca che terminò con la conquista aragonese, in quanto i beni ricaddero nelle mani dei feudatari ispanici. L'amministrazione delle proprietà venne affidata ai preesistenti Cavalieri di Malta che lottizzarono l'area agricola suddividendola ai lussurgesi, e tuttora nella zona della borgata di San Leonardo è possibile riconoscere il regolare reticolo dei muri e dei sentieri. A questo punto gli abitanti delle "Settefontane", rimasti senza proprietà private, si stabilirono a Santu Lussurgiu.



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La Chiesa Romanico Pisana di S. Leonardo

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Santulussurgiu dalle origini
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Siete fuentes - le sette fontane

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Si arriva alla montagna di S. Antonio per proseguire verso il complesso turistico ex POA dove si fa una breve sosta. si prosegue attravesando il fitto bosco che permettterà di raggiungere S. Leonardo dove ci sarà la pausa pranzo.



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